Teatro Comunale, al via le visite guidate dal 21 marzo

Il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena dà al pubblico nuove opportunità per scoprirne i segreti, la storia, gli spazi di produzione e l’architettura, grazie a un calendario di visite guidate rivolte a cittadini e turisti, promosse in collaborazione col Comune, Modenatur, “Modena città del Belcanto”. Con la nuova formula proposta su progetto del servizio comunale Promozione della città e turismo, si può andare alla scoperta del “dietro le quinte” di uno dei più preziosi teatri italiani – la storia e gli ambienti tra cui l’atrio, la platea, il palcoscenico, il ridotto, e zone solitamente non accessibili come Sartoria e Sala Scenografia – prenotandosi per le visite anche individualmente (in precedenza erano riservate a gruppi precostituiti che ne facevano richiesta).

La prima visita è in programma sabato 21 marzo in due turni, alle 15 e alle 16.30. La prenotazione obbligatoria deve essere effettuata allo Iat (Ufficio Informazione e accoglienza turistica) di piazza Grande, telefonando al numero 059 2032660 (online www.visitmodena.it/teatrocomunaletour). La quota di partecipazione è di €10 adulti, € 8 da 6 a 12 anni, gratis bimbi fino a 5 anni. L’esperienza si ripete il 28 aprile, il 9 maggio, il 6, il 13 e il 20 giugno.

Il Teatro Comunale di Modena fu inaugurato nel 1841. L’eccellenza acustica, il pregio e l’eleganza del manufatto ne fanno uno dei più preziosi teatri italiani. Teatro di Tradizione, è uno dei più produttivi a livello nazionale per l’allestimento di opere liriche e offre uno dei cartelloni più ricchi in regione con le stagioni di lirica, balletto e concerti. Il laboratorio di scenografia del Teatro è uno dei più antichi in Italia e l’unico nella sua sede storica. Qui si dipingono e costruiscono scene esportate in tutto il mondo: Cina, Usa, Europa, Corea e Giappone.

Grazie al progetto Modena Città del Belcanto oggi Modena è un luogo di formazione per centinaia di cantanti lirici provenienti da tutto il mondo. Qui hanno insegnato per molti anni Luciano Pavarotti e Mirella Freni. Qui insegnano Leone Magiera e Raina Kabaivanska, mantenendo viva la tradizione del belcanto in Italia e nel mondo.