Belcanto a Lione: programma e protagonisti

Nello storico Temple du Change si esibiranno il 12 dicembre la soprano Aida Pascu, il tenore Matteo Lippi e il baritono Davide Peroni, con Francesca Pivetta al pianoforte. Il programma presenta due protagonisti del melodramma italiano attraverso aspetti molto diversi della loro produzione lirica

Il 12 dicembre alle ore 20 Modena Città del Belcanto farà tappa a Lione, presso l’Istituto Italiano di Cultura, con i suoi cantanti, frutto del progetto fra formazione e produzione lirica che coinvolge l’alto perfezionamento del Teatro Comunale Pavarotti – Freni e la Masterclass Annuale di Raina Kabaivanska / Istituto Vecchi – Tonelli.

Il programma presenta due protagonisti del melodramma italiano attraverso aspetti molto diversi della loro produzione lirica: i grandi successi operistici e la meno nota produzione vocale da camera. Giuseppe Verdi scrisse in tutto, in momenti diversi della sua carriera, una quindicina di brani per canto e pianoforte. La raccolta del 1838, che qui si esegue per intero, fu il ‘biglietto’ da visita con il quale il compositore bussetanosi presentò al vivacissimo ambiente culturale dei salotti milanesi, che lo avrebbe visto di lì a poco debuttare con Oberto Conte di San Bonifacio (al Teatro alla Scala, nel 1839). La raccolta di sei romanze ebbe successo e fu ripubblicata l’anno successivo, ben prima che Verdi raggiungesse la notorietà come operista. In seguito, la fama internazionale delle opere di Verdi favorì la diffusione di queste melodie tradotte, per i salotti di tutta Europa, in lingua tedesca, francese e inglese, prima di venire incisa dai grandi interpreti del Novecento e oltre.

Anche la produzione vocale da camera di Giacomo Puccini occupa un piccolo angolo di un repertorio che fu, come noto, eminentemente operistico. Come Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi, anche Puccini ci ha lasciato una preziosa raccolta di composizioni che rivelano aspetti più intimi e privati dello stile, particolarmente significative perché disseminate lungo tutto l’arco della sua carriera. Una ventina di pagine la cui semplicità non potrebbe essere più distante dalle travolgenti passioni romantiche delle opere, nonostante alcune arie da camere prefigurino momenti musicali sviluppati in seguito nei titoli lirici. I brani realizzano miniature poetiche dai toni semplici: Storiella d’amore (Lucca 1883), racconta una crescente passione domestica e fu utilizzata nella atto terzo di Edgar; E l’uccellino (Torre del Lago, 1899) è una ninnananna scritta per la morte del neonato figlio di amici di famiglia; la melodia di Sogno d’or (Torre del Lago, 1912), su testo del nipotino di Puccini, sarà ripreso ne La Rondine; Sole e amore (Lucca, 1888) prefigura musicalmente l’addio di Mimi nel quartetto del terzo anno de La bohème; Morire? (Torre del Lago, 1917), anch’essa poi ripresa ne La Rondine fu a beneficio di un contributo economico alla Croce Rossa durante la Grande Guerra; A te (Lucca, 1875) risale agli studi di composizione mentre Terra e mare (Torre del Lago, 1902) è una romantica evocazione della natura tempestosa. La parte operistica del programma, sia nel caso di Verdi che di Puccini, presenta brani fra i più celebri del repertorio degli autori.

PROGRAMMA DEL CONCERTO

Modena Città del Belcanto

Aida Pascu soprano

Matteo Lippi tenore

Davide Peroni baritono

Francesca Pivetta pianoforte

Prima parte

GIUSEPPE VERDI
Sei romanze per canto e pianoforte (1838)
Nell’orror di notte oscura (baritono)

Deh, pietoso, oh Addolorata (baritono)

In solitaria stanza (soprano)

Perduta ho la pace (soprano)

Non t’accostare all’urna (tenore)

More, Elisa, lo stanco poeta (tenore)

da Falstaff

È sogno… O realtà (baritono)

da La Traviata

Addio del passato (soprano)

da Macbeth

O figli, o figli miei!… Ah, la paterna mano (tenore)

da La Traviata

Pura siccome un angelo (soprano, baritono)

Intervallo

Seconda parte
GIACOMO PUCCINI
Arie da camera per voce e pianoforte

A te (baritono)

Avanti Urania! (baritono)

Canto d’anime (baritono)

Storiella d’amore (soprano)

E l’uccellino (ninna-nanna) (soprano)

Sogno d’or (soprano)

Sole e amore (tenore)

Morire? (tenore)

Terra e mare (tenore)

da Edgar

Questo amor, vergogna mia (baritono)

Da Madama Butterfly

 Un bel dì vedremo (soprano)

da La Bohème

O Mimì tu più non torni (tenore, baritono)

da Madama Butterfly

Addio fiorito asil (tenore)

Viene la sera (soprano, tenore)

 

SCHEDA TECNICA

Pianoforte a coda con accordatura

2 leggii musicali

Disponibilità della sala per una prova di 2 ore circa

Per la presentazione: proiettore per la proiezione video sul progetto Modena Città del Belcanto. 1 microfono

 

GLI ARTISTI

 Aida Pascu, soprano

Nata in Romania nel 1999, si è laureata all’Università Nazionale di Musica di Bucarest ed è attualmente studentessa all’Accademia Nazionale di Musica “Gheorghe Dima” di Cluj. Nata da una famiglia di cantanti lirici, si è cantato su palcoscenici nazionali in Romania, Repubblica Ceca, Francia, Israele e Italia. La sua evoluzione è stata segnata dal debutto nel ruolo di Pamina, nell’opera “Die Zauberflote” di W.A. Mozart al Teatro dell’Opera Nazionale di Bucarest. Grazie alla vittoria di una borsa di studio della Nuova Università Bulgara si perfeziona con Raina Kabaivanska a Modena e a Sofia, dove svolge intensa attività concertistica. Al “Grand Prix Georges Enesco” 2019, a Parigi ha ottenuto il Primo premio, il Premio del pubblico e il Premio speciale Georges Enesco. Dopo il premio al “Lied Grand Prix of Romania” è stata invitata a cantare in un concerto di rilievo in collaborazione con l’Accademia Teatrale Mariinsky dei Giovani Cantanti di San Pietroburgo. Nel giugno 2021 è stata finalista al Concorso Internazionale di Canto “Ionel Perlea” (Slobozia, Romania), dove ha vinto il “Premio InArt Management”. In Italia è risultata vincitrice del 1° Premio Ex Aequo al Concorso Internazionale di Canto “Luciano Neroni” 2021, e del 3° Premio al Concorso Internazionale di Canto “Spiros Argiris”. Nel 2021 ha debuttato nel ruolo de La Contessa nelle “Nozze di Figaro” all’Opera Comica di Bucarest e nel 2022 nel ruolo di Mimì ne “La Bohème” di Puccini al Teatro Nazionale dell’opera di Sofia. In 2023 è stata Donna Anna nel ”Don Giovanni” all’Opera Nazionale di Cluj-Napoca, e Nedda nei “Pagliacci” all’Opera di Stara Zagora.

Matteo Lippi tenore

Nato a Genova nel 1984, inizia lo studio del canto con il mezzosoprano Laura Bulian e continua la sua formazione al CUBEC-Accademia di Belcanto di Modena sotto la guida di Mirella Freni che lo segue poi nel suo percorso.

Nel 2013 vince il concorso Toti dal Monte e debutta come Rodolfo ne “La bohème” nei Teatri di Treviso, Ferrara, Jesi e Fermo e sempre con lo stesso ruolo debutta l’anno successivo in due importanti Teatri che lo vedranno poi ospite regolare: La Fenice e il Bolshoi

Alla Fenice debutterà Alfredo ne “La traviata”, ruolo con il quale ritornerà per più stagioni a Venezia, debutterà ad Oslo e con il quale si esibirà a Firenze, prima nel cortile di Palazzo Pitti per la Stagione estiva e poi al nuovo Teatro del Maggio nell’ambito della Trilogia Popolare verdiana diretta da Fabio Luisi.

Con l’altro suo cavallo di battaglia, Rodolfo ne “La bohème” tornerà al Bolshoi, sarà al San Carlo di Napoli, alle Terme di Caracalla per la Stagione estiva dell’Opera di Roma, ad Atene, Cagliari, Firenze, Venezia, Cardiff e Bologna. Seguiranno poi i debutti come Pinkertonin “Madama Butterfly” col Glyndebourne Festival Tour, Ruggero ne “La rondine” al Holland Park Festival di Londra e Roberto ne “Le Villi” a Modena

Fra i suoi impegni recenti e futuri il “Requiem” di Verdi all’Auditorium di Milano, il Concerto di Gala alla Queen Elizabeth Hall di Londra per il cinquantenario del Glyndebourne Tour, Pinkerton a Valencia e a Firenze, il ritorno al Holland Park Festival col debutto in “Un ballo in maschera” e al Glyndebourne Festival Tour con quello in Duca nella nuova produzione di “Rigoletto”, il debutto al NNTT di Tokyo come Rodolfo, Alfredo a Copenhagen a Mosca e alla Fenice, e il ritorno a Tokyo per dei concerti verdiani con Fabio Luisi, L’amico Fritz a Londra, La bohème a Mosca, Minorca, Torino e Tel Aviv, Un ballo in maschera, La bohème e Traviata a Copenaghen, Ernani e La traviata a Vilnius, Tosca a Savona e Praga, Madama Butterflyall’Opera di Roma, il debutto al Teatro alla Scala con I Vespri siciliani, teatro dove tornerà per Simon Boccanegra.

Davide Peroni baritono

Nato ad Ascoli Piceno nel 1997, è laureato in Scenografia del Melodramma e del Teatro Musicale all’Accademia delle Belle Arti di Bologna e ha iniziato a studiare canto lirico all’età di 13 anni. Partecipa a diversi concorsi canori, distinguendosi per le sue qualità vocali e nel dicembre 2013 inizia a studiare con la Prof.ssa Daniela Schillaci. L’anno successivo entra nel Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno prendendo parte come corista alle opere del Nabucco presso l’abazia di S. Galgano a Siena e nella Carmen ad Ascoli Piceno. Nello stesso anno canta il ruolo di Marco nell’opera studio “Gianni Schicchi”. A partire dal 2015 ottiene importanti riconoscimenti arrivando 1° classificato fra i giovani talenti nell’ottava edizione del concorso Giuseppe Ierna a Floridia (Siracusa) e nel concorso “Simone Alaimo” a Linguaglossa (Catania). Nel 2018 presso il teatro Ventidio Basso riceve il premio come artista emergente del piceno e partecipa a concerti a Modena e Piacenza per la promozione del Bel Canto nel territorio emiliano e proprio a Modena nel Teatro Comunale Luciano Pavarotti, a marzo 2019 debutta nell’Elisir d’Amore nei panni di Dulcamara, diretto dal Maestro Angelo Gabrielli. Nel settembre 2020 si esibisce in concerto a Fanano assieme ad artisti come Devid Cecconi, Gianluca Terranova e Sergio Vitale. Nel 2021 debutta al Teatro Duse di Bologna il “Don Giovanni” nelle vesti del protagonista. Il 5 marzo 2022 viene proclamato vincitore del Concorso Comunità Europea per Giovani Cantanti Lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto dove interpreta La Porta Divisoria di Fiorenzo Carpi e libretto di Giorgio Strehler diretta da Marco Angius, La franchezza delle donne di Giuseppe Sellitto e Don Giovanni diretto da Salvatore Percacciolo con Regia di Henning Brockhaus. A completare il successo spoletino, riceve il premio “Spoleto gioielli”, “per la naturale, anche spavalda, attitudine scenica che diventa un tutt’uno con la disciplina dello studio e la consapevolezza stilistica che di volta in volta gli viene richiesta”. A novembre debutta a Matera in Gianni Schicchi mentre nel settembre del 2023 torna ancora al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in occasione di OperaLieder, Turandot di Giacomo Puccini (Ping) e A Hand of Bridge di Samuel Barber (David). Nel novembre 2023 è il Dottor Malatesta nella riduzione da camera del Don Pasquale al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena.

Francesca Pivetta pianoforte

È diplomata in pianoforte e in clavicembalo presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia. Ha conseguito i diplomi di alto perfezionamento presso l’Accademia di Firenze e l’Accademia Pianistica di Imola. Ha suonato in numerose formazioni cameristiche strumentali e vocali, in particolare ha eseguito il Doppio Concerto di E. Schulhoff con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Nell’ambito della musica contemporanea ha eseguito in prima assoluta l’opera “L’ateista fulminato” commissionata dalla Biennale di Venezia 2010. È stata pianista accompagnatrice presso i Conservatori di Udine, Ferrara e Piacenza e maestro collaboratore presso i Teatri di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Bologna, Cremona, Brescia, lo Sferisterio di Macerata e il Festival Puccini di Torre del Lago. Nell’ambito di Modena Città del Belcanto, si è perfezionata nel repertorio lirico con Paola Molinari e Leone Magiera e dal 2012 al 2018 ha accompagnato le lezioni di canto di Mirella Freni a Modena. È stata Assistente della Direzione Artistica del Teatro Comunale di Bologna durante le Stagioni 2018 e 2019. È attualmente Assistente alla Direzione Artistica e maestro collaboratore presso il Teatro Comunale di Modena.