Tre concerti di musica contemporanea al Modena Belcanto Festival

"Vox: i 4 elementi" giovedì 9 maggio, "La voce umana" sabato 11 maggio e "Slate Petals" domenica 26 maggio, gli appuntamenti nell'ambito di Musica Contemporanea

Il dialogo sul tema della voce e del canto ha fatto nascere una preziosa collaborazione tra Modena Belcanto Festival e Festival Modena Contemporanea. Tre gli appuntamenti frutto di questa sinergia, nell’ambito della prima edizione di Modena Belcanto Festival: giovedì 9 maggio 2024 ore 20.30, nel Ridotto del Teatro Comunale Pavarotti-Freni, andrà in scena Vox: i 4 elementi, un ‘assolo’ alla voce del soprano Giulia Zanibonisabato 11 maggio 2024 alle ore 20.30, al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo, sarà di scena La voce umana: un concerto con musiche di Paola Magnanini e Francis Poulenc, con Caterina Dellaere alla voce e Carlo Emilio Tortarolo al pianoforte; domenica 26 maggio 2024 ore 20.30, sempre al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo, si ascolteranno le musiche di Zeno Baldi di Slate Petals, interpretate dalla voce di Ljuba Bergamelli con lo stesso Baldi ai live electronics. La rassegna nell’ambito di Modena Belcanto Festival è realizzata in collaborazione con Tempo di Musica e MusicaCantoParola.

La voce sola nella sua incredibile capacità di modulare e plasmare il linguaggio: è questo il ‘centro’ del concerto in assolo di Giulia Zaniboni – in scena giovedì 9 maggio ore 20.30, nel Ridotto del Teatro Comunale Pavarotti-Freni – che ci condurrà nelle molteplici anime musicali dei suoi compositori d’elezione, mostrando la duttilità e la capacità espressiva che l’hanno resa, senza dubbio, una delle interpreti italiane più rinomate nel repertorio contemporaneo. Il programma, dedicato allo sperimentalismo del nuovo secolo, fra bicchieri intonati, respiri amplificati e antiche canzoni di mare, ci permetterà di comprendere quando sia ampio e duttile il vocabolario contemporaneo per la voce: saranno eseguiti in particolare A song of the sea di Louis Andriessen (1939-2021); e poi Grito!! del boliviano Edgar Alandia (1950); Adiantum Capillus-Veneris II, uno studio sulla fragilità, per voce e respiro (con amplificazione) della compositrice israeliana Chaya Czernowin (1957); Liquid Preludes dell’italiano Raffaele Sargenti (1980); A Manual for the Use of Wings dell’americana Gilda Lyons (1975), con i movimenti coreografici a cura di Chiara Montalbani; infine These intervals matter per soprano, bicchieri intonati e ostinato di ghiaia della giovanissima Katherine Balch (1991).

Seguirà – sabato 11 maggio 2024 alle ore 20.30, al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo – la realizzazione in forma semiscenica di uno dei classici del repertorio vocale moderno, La Voix humaine di Francis Poulenc nella realizzazione a cura del mezzosoprano Caterina Dellaere e dell’allestimento scenico di Paola Brunello e Giulia Turconi, un intramontabile monologo tragico che diede il là all’idea di poter lavorare con un solo strumento in palco, la voce. In serata anche la prima esecuzione assoluta di un brano commissionato dal Festival alla giovane compositrice Paola Magnanini che in Saudade – Omaggio alla Voix humaine per solo pianoforte, ci introdurrà alla trama dell’opera. Al pianoforte, Carlo Emilio Tortarolo.

Concluderà il calendario contemporaneo – domenica 26 maggio 2024 ore 20.30, sempre al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo – la manipolazione elettronica della voce del soprano Ljuba Bergamelli nell’ultima produzione di Zeno BaldiSlate Petals, su testi di Anthony Etherin: un progetto che cade nell’anno di due anniversari importanti, i quarant’anni dalla morte di Cathy Berberian e i vent’anni dalla scomparsa di Luciano Berio, due figure fondamentali nella storia della nuova vocalità. Sarà una interazione fra umano ed elettronica, che indagherà luci e ombre della voce e delle tracce personali che essa riporta in superficie.

 I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale Pavarotti-Freni: biglietteria@teatrocomunalemodena.it, 059 2033010 oppure online alla pagina https://modenabelcantofestival.it

Ph. Simone Petracchi – Tempo Reale