Sabato 4 ottobre: belcanto, coralità e ricerca vocale

Tre appuntamenti in città: giovani talenti del belcanto, il Concerto d’Autunno della Corale Rossini e le voci di ricerca di Bitoi e Tarta Relena

Sabato 4 ottobre, alle 17.00, nella Sala dei Veneti della Galleria Estense va in scena il secondo appuntamento di Kammermusik. Protagonisti saranno i giovani cantanti selezionati da Modena Belcanto Masterclass – i soprani Olena Khalina, Annalisa Soli, Sara Volpato, Isabel Xu, i mezzosoprani Alfiia Ismukhambetova, Tiziana Lobosco, Simona Ruisi e il tenore Jiahui Mo – accompagnati al pianoforte da Linda Piana. Il programma mette a fuoco il repertorio belcantistico dell’Ottocento, con pagine di Bellini, Donizetti, Rossini, Puccini, Verdi e Massenet. Si tratta di un percorso che attraversa la nascita e l’evoluzione del melodramma romantico: da Bellini, con la sua melodia limpida e il superamento della frattura settecentesca tra recitativo e aria, a Donizetti, capace di fondere eleganza melodica e intensità drammatica aprendo la strada a Verdi; da Massenet, raffinato rappresentante dell’opera francese di fine Ottocento, fino a Puccini, in cui tecnica vocale e cantabilità si uniscono al realismo scenico in un flusso ininterrotto di emozioni.

Alle 19.00 nella Chiesa di Sant’Agostino sarà la volta del tradizionale Concerto d’Autunno della Corale Gioachino Rossini di Modena, diretta dal Maestro Luca Saltini. Accanto alla storica compagine modenese, fondata nel 1887 e oggi coro misto, saliranno sul palco il Coro Beata Vergine Assunta di Casinalbo diretto da Simone Guaitoli e la Società Filarmonica Novese di Novi di Modena, guidata da Stefano Bergamini. Special guest il mezzosoprano Francesca Provvisionato, con la presentazione affidata ad Alessandro Galli. Il programma spazierà tra celebri pagine del repertorio sacro e lirico con musiche di Jacob de Haan, William Gomez, César Franck, Jules Massenet, Giuseppe Verdi, Jan van der Roost, Franz Schubert e Georg Friedrich Händel, offrendo un percorso che attraversa epoche e stili diversi nel segno della coralità e della condivisione.

La serata si concluderà alle 20.30 al Teatro Comunale Pavarotti-Freni con un concerto che mette a confronto due esperienze di ricerca vocale molto diverse: l’ensemble BITOI (Bass Is The Original Instrument), nato dall’idea del bassista svedese-etiope Cassius Lambert, e il duo catalano Tarta Relena, formato da Helena Ros Redon e Marta Torrella i Martínez. I BITOI hanno costruito un progetto che pone al centro il basso elettrico, usato non solo come strumento ritmico ma come generatore di paesaggi sonori capaci di dialogare con le voci di Alexandra Shabo, Ella Cronberg e Laura Marie Madsen. Nelle loro composizioni il linguaggio si riduce a sequenze di fonemi ispirati perfino al canto degli uccelli: limiti volutamente autoimposti che diventano forza creativa, tra corporeità e astrazione, tra acustico ed elettronico, in un continuo rinnovarsi soprattutto dal vivo. Le Tarta Relena, invece, intrecciano tradizioni polifoniche mediterranee – dal repertorio cretese a quello sefardita, corso, greco e catalano – con un uso discreto ma incisivo dell’elettronica. Il loro stile evita l’accademismo per fondere rigore e immaginazione, permettendo al sacro e al popolare di convivere con sperimentazioni ardite, come l’autotune usato con misura. Le loro esibizioni, arricchite da piccoli rituali come il suono di un’anfora percussiva, restituiscono l’idea di una musica artigianale e al tempo stesso profondamente contemporanea.

Diversi nei mezzi ma affini nello spirito, BITOI e Tarta Relena mostrano come la voce, nelle sue infinite possibilità, resti il terreno privilegiato di una ricerca che supera confini e tradizioni per aprire nuovi spazi sonori.

Libretto di sala