Il 12 ottobre l’Amministrazione Comunale e la Fondazione del Teatro Comunale rendono omaggio al Maestro Pavarotti con una serie di attività che si svolgeranno nell’arco di tutta la giornata.
Con un grande omaggio a Luciano Pavarotti giunge a conclusione la seconda edizione del Modena Belcanto Festival, che per due settimane ha animato il capoluogo modenese con proposte di alto valore artistico.
La manifestazione, articolata in diversi ambiti tematici, ha offerto un ricco calendario di appuntamenti multidisciplinari, ponendo al centro degli intenti programmatici e come principio ispiratore il belcanto declinato in tutte le possibilità espressive, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio musicale e culturale di straordinaria ricchezza.
Il sipario del Modena Belcanto Festival, quindi, si chiude con un tributo a uno dei più celebri modenesi, nonché uno tra i massimi esponenti della scena lirica mondiale: domenica 12 ottobre (ore 20.30) il Teatro Comunale Pavarotti-Freni ospiterà La voce del coro per Modena, un concerto ideato e curato dalla Fondazione Luciano Pavarotti per celebrare due ricorrenze di particolare significato: i novant’anni dalla nascita del Maestro Pavarotti e i settant’anni dalla vittoria della Corale Gioachino Rossini al concorso internazionale Llangollen International Musical Eisteddfod in Galles. Il programma della serata, pensato come un doppio omaggio alla figura e all’eredità del grande tenore modenese, unirà il ricordo personale e familiare, alle radici ‘corali’ da cui prese avvio la sua straordinaria carriera. Nel 1955, infatti, la Corale Rossini di Modena vinse a Llangollen, prima formazione italiana a imporsi in un festival che rappresentava allora uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali per il canto corale. Tra i coristi c’era anche Fernando Pavarotti, padre di Luciano, e lo stesso giovane Luciano, poco più che diciannovenne. Quell’esperienza, vissuta insieme al coro della propria città, segnò per lui un momento decisivo: da lì nacque la consapevolezza di voler dedicare la vita alla musica. Lo avrebbe ricordato spesso come la sua “prima vittoria”, una conquista collettiva, condivisa, capace di rivelargli la forza e la purezza del canto.
Ospite d’eccezione della serata sarà il celebre tenore toscano Vittorio Grigòlo, cui Luciano Pavarotti trasmise personalmente la propria esperienza e la propria visione artistica. Accanto a Grigolo, il soprano Maria Francesca Rossi e il mezzosoprano Benedetta Mazzetto. Ad accompagnarli, l’Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti, diretta da Matteo Parmeggiani. Sul palcoscenico, inoltre, si alterneranno la Corale Gioachino Rossini di Modena, diretta da Luca Saltini, e il Fron Male Voice Choir del Galles, ensemble che nel 1955 fu tra i protagonisti di quella storica edizione del concorso e che oggi torna a Modena per rinnovare un’amicizia nata nel segno della musica e dell’accoglienza reciproca.
In occasione del 90° anniversario della nascita di Luciano Pavarotti, inoltre, la voce inconfondibile del grande tenore modenese risuonerà sotto i portici e in tutta l’area di piazza Grande. Il cuore del centro storico sarà quindi il luogo nel quale ascoltare per tutto il giorno le sue interpretazioni più amate grazie a un sistema di filodiffusione. Anche all’interno del Teatro Comunale Pavarotti-Freni (che resterà aperto alle visite del pubblico dalle ore 10 alle ore 16) si potranno ascoltare le note immortali di arie come Nessun dorma! da Turandot, La donna è mobile da Rigoletto, Una furtiva lagrima da L’elisir d’amore, il celebre Brindisi da La traviata, E lucevan le stelle da Tosca, il commovente Vesti la giubba da Pagliacci, insieme a intramontabili canzoni come ’O sole mio, Torna a Surriento e Core ’ngrato. L’Amministrazione Comunale e la Fondazione del Teatro Comunale rendono così omaggio al Maestro nel giorno del concerto a lui dedicato.
Il programma del concerto, invece, offrirà un percorso attraverso alcune delle pagine tra le più famose del repertorio lirico italiano e corale, da Verdi a Puccini, da Rossini a Donizetti, con momenti di dialogo tra tradizione italiana e repertorio gallese con alcuni canti e brani corali tradizionali di grande suggestione, in un intreccio di lingue e sonorità che rispecchia lo spirito di apertura e condivisione che Pavarotti ha sempre incarnato.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Luciano Pavarotti nel preservare e diffondere il patrimonio umano e artistico del Maestro, promuovendo occasioni di incontro e di dialogo attraverso la musica. L’Orchestra della Fondazione, coinvolta nella serata, rappresenta anch’essa un segno di continuità: un progetto nato per valorizzare giovani talenti e mantenere viva la visione di una cultura musicale accessibile, partecipata e profondamente radicata nel territorio.
La voce del coro per Modena sarà dunque più di un concerto celebrativo: un momento di restituzione collettiva, in cui la città, le sue istituzioni musicali e i suoi interpreti renderanno omaggio a un artista che, pur avendo calcato le scene del mondo, non ha mai smesso di appartenere a Modena e di riconoscere in essa la propria origine più autentica.
